La Svizzera sta affrontando una pressione senza precedenti dal più recente regime tariffario degli Stati Uniti, che ora impone dazi sulle esportazioni svizzere con uno dei livelli più alti a livello globale: un pesante dazio del 39% a partire da agosto 2025 (nota: alcune esportazioni, come alcuni prodotti farmaceutici e l’oro, sono parzialmente esentate). Questo sviluppo ha spinto a una rivalutazione completa della strategia commerciale svizzera, accelerando gli sforzi di diversificazione e rimodellando le priorità economiche.
I dazi statunitensi innescano uno scossone importante
L’imposizione di questi dazi sta già avendo un impatto marcato sui settori chiave dell’industria svizzera, in particolare nei comparti farmaceutico, della meccanica di precisione e dell’orologeria.
Infatti, le esportazioni svizzere verso gli Stati Uniti sono crollate drasticamente nell’agosto 2025, con un calo di circa il 22,1% (Reuters, 2025).
Economiesuisse definisce questi dazi come un “onere ingiustificato e molto serio” e avverte di effetti negativi a catena sulle filiere produttive e sull’occupazione.
Azione rapida: diversificazione dei partner commerciali
In risposta, il governo svizzero ha accelerato le trattative per nuovi accordi commerciali con partner oltre quelli tradizionali. I negoziati con India, Mercosur e Thailandia sono progrediti dopo anni di stasi, riflettendo la determinazione di Berna a ridurre la dipendenza dal mercato statunitense.
In particolare, l’accordo commerciale India-EFTA entrerà in vigore nell’ottobre 2025, ampliando ulteriormente la presenza globale della Svizzera.
Rafforzamento della resilienza economica
I politici svizzeri sottolineano l’importanza cruciale dell’impegno globale: la Svizzera conta ora oltre 30 accordi commerciali attivi che coprono quasi 40 paesi partner.
Pur restando gli Stati Uniti un mercato fondamentale, rappresentando il 18% delle esportazioni svizzere (PwC, 2025), è in corso un chiaro orientamento verso la diversificazione per tutelare la prosperità.
Cooperazione monetaria in un clima di tensione
Il 29 settembre 2025, Svizzera e Stati Uniti hanno emesso una dichiarazione congiunta ribadendo il loro impegno a evitare manipolazioni valutarie a fini competitivi.
La Banca Nazionale Svizzera ha sottolineato che le sue operazioni sul mercato dei cambi rimangono uno strumento per mantenere la stabilità dei prezzi, e non un mezzo per ottenere un vantaggio commerciale.
Pur non essendo legalmente vincolante, la dichiarazione riflette un dialogo continuo tra le autorità svizzere e statunitensi e offre un segnale di stabilità nonostante le tensioni sui dazi.
Fonti:
- SWI swissinfo.ch – “Via dagli USA: la Svizzera punta su nuovi accordi commerciali”
- Economiesuisse – Statement on US tariff impact
- GGBA – Switzerland signs trade agreement with Mercosur
- Reuters (2025) “Swiss exports to US drop over a fifth after Trump tariffs”
- PwC (2025) Swiss-US trade and investment outlook