Menu

La Svizzera affronta lo shock dei dazi e accelera la diversificazione commerciale

Articolo a cura di Adriano Bozzone, Portfolio Manager di Ebco Group

La Svizzera sta affrontando una pressione senza precedenti dal più recente regime tariffario degli Stati Uniti, che ora impone dazi sulle esportazioni svizzere con uno dei livelli più alti a livello globale: un pesante dazio del 39% a partire da agosto 2025 (nota: alcune esportazioni, come alcuni prodotti farmaceutici e l’oro, sono parzialmente esentate). Questo sviluppo ha spinto a una rivalutazione completa della strategia commerciale svizzera, accelerando gli sforzi di diversificazione e rimodellando le priorità economiche.

I dazi statunitensi innescano uno scossone importante

L’imposizione di questi dazi sta già avendo un impatto marcato sui settori chiave dell’industria svizzera, in particolare nei comparti farmaceutico, della meccanica di precisione e dell’orologeria.
Infatti, le esportazioni svizzere verso gli Stati Uniti sono crollate drasticamente nell’agosto 2025, con un calo di circa il 22,1% (Reuters, 2025).
Economiesuisse definisce questi dazi come un “onere ingiustificato e molto serio” e avverte di effetti negativi a catena sulle filiere produttive e sull’occupazione.

Azione rapida: diversificazione dei partner commerciali

In risposta, il governo svizzero ha accelerato le trattative per nuovi accordi commerciali con partner oltre quelli tradizionali. I negoziati con India, Mercosur e Thailandia sono progrediti dopo anni di stasi, riflettendo la determinazione di Berna a ridurre la dipendenza dal mercato statunitense.
In particolare, l’accordo commerciale India-EFTA entrerà in vigore nell’ottobre 2025, ampliando ulteriormente la presenza globale della Svizzera.

Rafforzamento della resilienza economica

I politici svizzeri sottolineano l’importanza cruciale dell’impegno globale: la Svizzera conta ora oltre 30 accordi commerciali attivi che coprono quasi 40 paesi partner.
Pur restando gli Stati Uniti un mercato fondamentale, rappresentando il 18% delle esportazioni svizzere (PwC, 2025), è in corso un chiaro orientamento verso la diversificazione per tutelare la prosperità.

Cooperazione monetaria in un clima di tensione

Il 29 settembre 2025, Svizzera e Stati Uniti hanno emesso una dichiarazione congiunta ribadendo il loro impegno a evitare manipolazioni valutarie a fini competitivi.
La Banca Nazionale Svizzera ha sottolineato che le sue operazioni sul mercato dei cambi rimangono uno strumento per mantenere la stabilità dei prezzi, e non un mezzo per ottenere un vantaggio commerciale.
Pur non essendo legalmente vincolante, la dichiarazione riflette un dialogo continuo tra le autorità svizzere e statunitensi e offre un segnale di stabilità nonostante le tensioni sui dazi.

Fonti:

Copy link

Share at

Copy link

Share at

I nostri ultimi Approfondimenti

I nostri ultimi Approfondimenti

|

Chiudi