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Arbitrato e Patrimoni Privati: Una Nuova Era con le Swiss TEF Rules

Articolo a cura di Serena Verzeletti, Head of Legal e Compliance di Ebco Group

A partire da luglio 2025, il Centro Svizzero di Arbitrato implementerà ufficialmente le Regole Supplementari Svizzere per le Controversie in materia di Trust, Eredità e Fondazioni (TEF Rules), segnando un’importante evoluzione nel quadro arbitrale applicabile alle questioni patrimoniali private. Queste nuove disposizioni si fondano sulle Swiss Rules of International Arbitration (2021), offrendo un meccanismo solido e specializzato per affrontare le complesse problematiche che emergono nelle controversie legate a trust, successioni e fondazioni.

Una Risposta alla Complessità Legale nel Wealth Management

La necessità di un insieme specifico di regole arbitrali per le controversie TEF nasce dalla natura intrinsecamente transfrontaliera e delicata delle dispute patrimoniali. I trust, spesso disciplinati da leggi straniere ma riconosciuti in Svizzera ai sensi della Convenzione dell’Aja, insieme ai testamenti e agli statuti di fondazioni, possono coinvolgere numerose parti con interessi divergenti in diversi ordinamenti giuridici.

Le TEF Rules colmano un vuoto fondamentale: sebbene le Swiss Rules abbiano da tempo previsto la possibilità di includere clausole arbitrali in atti unilaterali, come testamenti o statuti di fondazioni, il nuovo quadro disciplina espressamente le sottigliezze giuridiche e procedurali di tali strumenti. In particolare, le recenti modifiche alla Legge federale sul diritto internazionale privato e al Codice di procedura civile svizzero hanno confermato la validità delle clausole arbitrali contenute in atti unilaterali, a condizione che la sede dell’arbitrato sia in Svizzera.

Ambito di Applicazione e Struttura

Le TEF Rules si applicano quando le clausole arbitrali inserite in strumenti giuridici unilaterali—come testamenti o atti di trust, richiamano espressamente le Swiss Rules, oppure quando le parti acconsentono esplicitamente alla loro applicazione. Non si tratta di regole autonome, bensì di norme integrative rispetto alle Swiss Rules, pensate per adattarsi alle specificità delle controversie TEF. Tra queste, figurano questioni di arbitrabilità, la rappresentanza di beneficiari non ancora nati o non identificati e l’esecuzione dei lodi arbitrali in giurisdizioni che limitano l’arbitrabilità di materie successorie o familiari.

Una delle principali innovazioni introdotte dalle TEF Rules è il riconoscimento degli “Entitled Persons” termine che include non solo le parti dirette alla controversia, ma anche soggetti i cui diritti potrebbero essere influenzati dall’esito del procedimento. Ciò assicura una maggiore equità procedurale, specialmente in ambito fondazionale multigenerazionale o filantropico.

Riservatezza, Personalizzazione e Competenza

La riservatezza è una caratteristica estremamente apprezzata nelle controversie patrimoniali, spesso connesse a individui di rilievo o a questioni familiari sensibili. L’arbitrato garantisce privacy e consente alle parti di nominare arbitri con competenze specifiche in diritto successorio o dei trust, un vantaggio rispetto ai procedimenti giudiziari ordinari, dove i giudici potrebbero non avere la stessa specializzazione.

Un ulteriore punto di forza dell’arbitrato è la sua flessibilità procedurale, che consente alle parti di adattare sede, lingua e struttura del procedimento alle proprie esigenze legali e culturali.

Sfide e Limiti Giuridici

Nonostante i vantaggi, permangono alcune incertezze giuridiche. Ad esempio, gli eredi che beneficiano di una quota legittima secondo il diritto svizzero devono prestare consenso affinché una clausola arbitrale li vincoli. Inoltre, i beni immobili situati in giurisdizioni che attribuiscono competenza esclusiva ai tribunali locali possono non essere soggetti ad arbitrato. L’esecutività dei lodi arbitrali può inoltre risultare limitata in Paesi non aderenti alla Convenzione di New York o in quelli dove le controversie TEF non sono considerate di natura commerciale.

Si consiglia quindi ai professionisti del settore di valutare con attenzione le leggi delle giurisdizioni potenzialmente rilevanti soprattutto in tema di immobili, successioni e trust, prima di affidarsi esclusivamente all’arbitrato.

Clausole Modello per una Pianificazione Lungimirante

Per supportare testatori, disponenti e redattori di statuti di fondazione, il Centro Svizzero di Arbitrato ha pubblicato diverse clausole arbitrali da utilizzare come modello, adattabili a vari contesti: testamenti, contratti successori, atti di trust e statuti di fondazione. Tali clausole sono pensate per garantire la massima efficacia esecutiva, riflettendo allo stesso tempo la struttura specifica di ciascun strumento legale.

Ad esempio, le clausole nei trust vincolano fiduciari, protettori e beneficiari futuri, estendendo la giurisdizione arbitrale a chiunque reclami diritti ai sensi del trust. Nelle fondazioni, l’arbitrato può regolare non solo i diritti soggettivi ma anche la legittimità dei beneficiari, le modifiche statutarie e la governance interna.

Conclusione

L’introduzione delle TEF Rules rafforza la posizione della Svizzera come leader globale nella gestione patrimoniale e nella risoluzione alternativa delle controversie. Allineando la pratica arbitrale alle complessità delle controversie successorie e fiduciarie, il Centro Svizzero di Arbitrato ha messo a punto uno strumento moderno e flessibile per affrontare questioni legali tra le più delicate. Avvocati, fiduciari e famiglie in contesti internazionali farebbero bene a familiarizzare con le TEF Rules e valutarne l’integrazione nella pianificazione successoria futura.

Fonte:
Swiss Arbitration Centre. (2025). Supplemental Swiss Rules for Trust, Estate and Foundation Disputes.

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